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FUMENTI…AI SEMI DI FINOCCHIO

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Sin dall’antichità, i fumenti sono entrati a far parte dei trattamenti di benessere più efficaci, aiutando non solo a liberare le vie respiratorie, ma anche a pulire la pelle da impurità, rendendola più sana e radiosa. Utilizzare il vapore come metodo di pulizia cutanea pare sia un’ottima soluzione soprattutto per chi ha bisogno di raggiungere gli strati più profondi della pelle. È probabile che, favorendo l’apertura dei pori, il fumento faciliti la fuoriuscita delle impurità depositatesi nello strato cutaneo, restituendo al tempo stesso una certa idratazione alla pelle.

Come si fa un fumento? La tradizione è ricca di ricette. Innanzi tutto bisogna far bollire un po’ d’acqua (1 lt è sufficiente). Una volta pronta l’acqua, la si può trasferire in una bacinella o mantenere nella pentola stessa, l’importante è attendere che l’ebollizione cessi. Basterà poi chinarsi sulla pentola e coprire la testa con un telo o asciugamano, come a formare una tenda, in modo da far arrivare il vapore direttamente verso il viso. È importante mantenere una distanza di sicurezza! Il viso non deve ricevere calore eccessivo, ma deve semplicemente il vapore. Evitate, dunque, di chinarvi troppo vicino all’acqua, in quanto potrebbe causare la rottura di capillari. Per rendere efficace il fumento, bisognerà aspettare un minimo di 5 minuti prima di procedere con il resto della pulizia del viso, ma volendo si può attendere finché l’acqua non sia tiepida. Una volta finito il trattamento col vapore, si può procedere con l’uso di uno scrub delicato (es. miele e zucchero) per detergere ulteriormente il viso. Prima di applicare una qualsiasi crema, però, bisogna richiudere i pori onde evitare di agevolare l’entrata di altre impurità nella pelle, dando luogo a nuove imperfezioni. Per fare ciò basterà sciacquare il viso con acqua fredda oppure utilizzare un tonico astringente (volendo anche il limone, che in più è antibatterico).

 

Queste sono le tappe basilari di un fumento fatto in casa. Aggiungendo delle erbe o degli oli essenziali all’acqua, si potrà incrementare l’efficacia del trattamento, agendo su problemi specifici e sfruttando le diverse proprietà che le erbe hanno da offrire. Un’alternativa può essere l’aggiunta di semi di finocchio all’acqua!

 

LE PROPRIETà DEL FINOCCHIO

Il finocchio pare sia rinomato per l’elevato contenuto di fitoestrogeni, molecole di origine vegetale, che svolgono una funzione molto simile a quella svolta dagli estrogeni, gli ormoni femminili. Per questa sua particolarità, il finocchio risulterebbe avere un’influenza positiva sulla fertilità e sul sistema immunitario. I fitoestrogeni sono anche presenti nella soia, nei cereali, nelle noci e nei legumi.

Tra le varie considerazioni fatte sul finocchio, si dice che esso aiuti a migliorare la qualità del latte materno. Inoltre, per gli antichi romani, i quali denominavano il finocchio l’erba della vista, il finocchio aveva capacità curative adatte ad attenuare le infezioni oculari.

In base ai pareri di alcuni specialisti, i fitoestrogeni contenuti nel finocchio aiuterebbero a bilanciare i livelli ormonali femminili e ad alleviare i dolori mestruali.

 

PERCHE’ USARLO SULLA PELLE?

Il finocchio viene utilizzato sulla pelle come tonico, in quanto essendo ricco di Vitamina C, è un ottimo antiossidante e dona alla pelle un aspetto radiante.

Per utilizzarlo nei fumenti, basta aggiungere all’acqua bollente un cucchiaio di semi di finocchio (per un litro d’acqua).

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