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In breve: l’henné

La prima precisazione da fare é la seguente: non esistono l’henné rosso, l’henné nero e l’henné neutro. È una denominazione errata, in quanto si tratta in realtà di piante diverse che danno colorazioni diverse. Si dovrebbe quindi parlare di:
Henné rosso: Lawsonia Inermis
Henné nero: Indigofera Tinctoria
Henné neutro: Cassia Obovata
Si possono inoltre ottenere diverse sfumature e tonalità mischiando le diverse polveri.
Va sottolineato che l’henné non darà praticamente mai lo stesso colore su ogni capello, in quanto il colore di base del capello é determinante per il colore che sarà poi ‘riflesso’.

Come tinge l’henné?
Durante il periodo di ossidazione dell’henné, vengono rilasciate le molecole di lawsonia che saranno poi responsabili della colorazione sul capello. Queste infatti, una volta ricoperto il capello con la pasta di henné ossidata, si trasferiranno nel capello, legando con la cheratina. Questo processo chimico durerà inoltre qualche giorno e sarà influenzato dall’ossidazione del capello nei giorni che seguono all’applicazione. Per questo motivo, il vero colore ottenuto si potrà stabilire solamente dopo 3/4 giorni dall’applicazione.
Inoltre, il colore si intensifica a mano a mano che si ripetono le applicazioni.

Si tratta di un processo del tutto diverso rispetto alle normali tinte chimiche ed é proprio per questo che anche la manutenzione del capello tinto con l’henné é diversa. La tinta dell’henné, infatti, non ‘scarica’ come le normali tinte chimiche e nonostante il colore continuerà a tingere l’acqua per qualche lavaggio dopo l’applicazione, il capello non perderà la colorazione.

L’henné é dannoso?
Assolutamente no. L’henné ha innumerevoli benefici e non é assolutamente dannoso per il capello, anzi! Più lo si fa, più il capello si rinforzerà.

Risultati immediati
Sin dalla prima applicazione, l’henné sta avendo degli effetti visibili sulla consistenza stessa del mio capello, ragion per cui lo chiamo ‘trattamento’.

Riduce il crespo: il mio capello é naturalmente riccio e tende ad essere crespo. Quello che ho notato é che soprattutto nei giorni a seguire dall’applicazione, l’henné riduce il crespo e rende il riccio decisamente più definito. Spesso il crespo sembra tornare (anche se molto meno evidente) dopo alcuni lavaggi, ma la definizione e la morbidezza del riccio rimangono!

Trattamento antiforfora: decisamente utile per contrasstare questo fastidioso problema! L’henné ha dei benefici indiscutibili ed il suo utilizzo come trattamento regolatore di sebo ed antiforfora é ben noto. Esiste infatti una versione neutra dell’henné (cassia obovata) che tratta il capello senza tingere. Approfondirò l’argomento più avanti.

Ristrutturante: nonostante dopo l’applicazione si verifichi spesso secchezza (in realtà dipende anche dalla marca di henné che si usa), l’henné ristruttura il capello e lo ispessisce.

Lucidante: é un dato di fatto, il capello appare da subito più lucido!

Tutti questi effetti si possono ottenere anche usando la cassia obovata, ossia senza tinta, ma per esperienza personale (avendo provato sia la cassia che la lawsonia) posso dire che il mio capello ha reagito con molta più evidenza alla lawsonia. Ovviamente la cassia rimane un validissimo trattamento di bellezza e si può usare tranquillamente anche con altri ingredienti per rinforzare i suoi effetti (yogurt, limone, ecc.).

Pubblicherò a breve altri articoli per illustrare le ricette che ho provato e i risultati ottenuti.

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